Ottava puntata
mojobranson | 17 Gennaio, 2008 00:46
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast dell'ottava puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda giovedì scorso dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 10/1/2008; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido,
tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
si è parlato di precariato e lotte per la condizione lavorativa, ospite in studio Christian, ex dipendente di Atesia.
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
Ottava puntata
mojobranson | 10 Gennaio, 2008 21:18
Oscuroscrutare sarà in diretta su Fusoradio (www.fusoradio.net) stasera, giovedì 10 gennaio, dalle ore 21 e 30.
Il titolo della trasmissione sarà anche questa settimana "vite precarie" (ultima puntata di questa serie); si ragionerà di precariato, ospite in studio un membro del collettivo Atesia (http://precariatesia.altervista.org).
La sede della web-radio è a Roma, Via Giorgio Pitacco 29 (zona Stazione Prenestina): la trasmissione vuole essere anche un momento di confronto e dibattito, con persone e associazioni attiviste, sui temi proposti. La forma è quella, dopo una parte introduttiva e di approfondimento, del "microfono aperto", al quale si può accedere direttamente per discutere con noi o con le persone in ascolto. L'ingresso è rigorosamente gratuito, così come la tessera dell'Associazione di promozione sociale "FUSOLAB", di cui questa trasmissione è una delle espressioni.
una piantina per individuare il FusoLab:
http://tuttocitta.libero.it/tcolnew/index_libero_lite.html#sez=1015&com=Roma%20(RM)&ind=Via%20Giorgio%20Pitacco&nc=9&qs=&vcc=&dts=&dte=&tms=&tme=&hm=&sdv=Roma&scl=70464&std=C&scm
Settima puntata
mojobranson | 08 Gennaio, 2008 14:09
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della settima puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda giovedì scorso dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 3/1/2008; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
Settima puntata
mojobranson | 03 Gennaio, 2008 14:29
Oscuroscrutare sarà in diretta su Fusoradio (www.fusoradio.net) stasera, giovedì 3 gennaio, dalle ore 21 e 30.
Il titolo della trasmissione sarà "vite precarie"; si ragionerà di precariato, ospite in studio una "giovane studentessa precaria".
La sede della web-radio è a Roma, Via Giorgio Pitacco 29 (zona Stazione Prenestina): la trasmissione vuole essere anche un momento di confronto e dibattito, con persone e associazioni attiviste, sui temi proposti. La forma è quella, dopo una parte introduttiva e di approfondimento, del "microfono aperto", al quale si può accedere direttamente per discutere con noi o con le persone in ascolto. L'ingresso è rigorosamente gratuito, così come la tessera per essere soci dell'Associazione di promozione sociale "FUSOLAB", di cui questa trasmissione è una delle espressioni.
una piantina per individuare il FusoLab:
http://tuttocitta.libero.it/tcolnew/index_libero_lite.html#sez=1015&com=Roma%20(RM)&ind=Via%20Giorgio%20Pitacco&nc=9&qs=&vcc=&dts=&dte=&tms=&tme=&hm=&sdv=Roma&scl=70464&std=C&scm
Sesta puntata
mojobranson | 03 Gennaio, 2008 14:27
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della sesta puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda giovedì scorso dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 27/12/2007; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
nei prossimi giorni pubblicheremo articoli attinenti al tema della trasmissione (il precariato agli occhi dei precari)...
Sesta puntata
mojobranson | 26 Dicembre, 2007 18:45
Oscuroscrutare sarà in diretta su Fusoradio (www.fusoradio.net) domani, giovedì 27 dicembre, dalle ore 21 e 30.
Il titolo della trasmissione sarà "vite precarie"; si ragionerà di precariato, ospite in studio un "giovane precario" (definizione che merita le virgolette, per tanti motivi...).
La sede della web-radio è a Roma, Via Giorgio Pitacco 29 (zona Stazione Prenestina): la trasmissione vuole essere anche un momento di confronto e dibattito, con persone e associazioni attiviste, sui temi proposti. La forma è quella, dopo una parte introduttiva e di approfondimento, del "microfono aperto", al quale si può accedere direttamente per discutere con noi o con le persone in ascolto. L'ingresso è rigorosamente gratuito, così come la tessera per essere soci dell'Associazione di promozione sociale "FUSOLAB", di cui questa trasmissione è una delle espressioni.
una piantina per individuare il FusoLab:
http://tuttocitta.libero.it/tcolnew/index_libero_lite.html#sez=1015&com=Roma%20(RM)&ind=Via%20Giorgio%20Pitacco&nc=9&qs=&vcc=&dts=&dte=&tms=&tme=&hm=&sdv=Roma&scl=70464&std=C&scm
Un bel regalo di Natale: la fiaccolata al Colosseo contro le stragi sul lavoro.
mojobranson | 21 Dicembre, 2007 17:42
Fabbriche occupate, scioperi generali, autorganizzazioni,
catene, spari. E’ ormai senso comune che siano strumenti passati, antiquati,
perdenti. Ci vuole coesione sociale, si può andare tutti alla domenica al
centro commerciale e non c’è nessuno che complotta per renderti la vita uno
schifo: in definitiva siamo tutti amici e il capo è una brava persona, tifiamo
entrambi la stessa squadra.
Allora ecco che, di fronte all’ennesima strage sul lavoro consumatasi nel rogo
alla ThyssenKrupp di Torino, Cgil, Cisl e Uil, con l’appoggio del Comune di
Roma, organizzano una fiaccolata sotto il Colosseo, accompagnata da ben 2 ore
di sciopero. Questo si che è un bel regalo di natale: finalmente una
dimostrazione della modernità, dell’innovazione con la quale i sindacati e il
nuovo Partito Democratico vogliono affrontare il purtroppo vecchissimo problema
del lavoro. Eccola la novità: il gesto apotropaico. Perchè se è vero che le
manifestazioni, le adunate, i comizi sono uno strumento vecchio e da innovare,
alla fiaccolata del 18 dicembre rimane solo la potenza della candela al cielo, cosa mai vista tra
gli strumenti delle campagne dei lavoratori in tutto il Novecento. Finalmente
capiamo cosa vuol dire innovare, nel lessico democratico: siamo davvero di
fronte ad una svolta epocale.
Sei un lavoratore precario con due mesi di arretrati
sull’affitto e “scadi” tra un mese? Inchinati davanti un’insegna della “Apple”
e ripeti 3 volte il listino prezzi. Vedrai, finirà presto il problema della
precarietà.
Hai una piccola impresa inadeguata di fronte allo strapotere
del capitale finanziario globale? Ripeti dieci “Ave Rav4” e non guardare le
partite su Mediaset Premium per 10 giorni e vedrai, riprenderai a guadagnare.
Sei un lavoratore stagionale, migrante, salariato, che
lavora nei campi? Pensa che un giorno sarai ammesso nel regno di “Auchan”, così
potrai sopportare l’umiliazione di oggi.
C’è un’ambigua consonanza tra iniziative mediatiche (la
raccolta di firme su Repubblica.it), le fiaccolate e i richiami dei politici:
nessuna servirà anche solo ad un lavoratore.
I media nazionali non riescono a godere di una
indipendenza tale da poter affrontare la questione razionalmente e quindi
creare un’ideologia responsabilizzante: le morti bianche risultano una notizia
tra le tante, inserita tra un omicidio e un rimprovero della Santa Sede.
I sindacati sono loro, davvero, lo strumento vecchio:
sono rimasti così indietro da non accorgersi di penalizzare il lavoro.
Volete incontrare un sidacalista? Le grandi ville, le ricche tavole e le
potenti macchine sono tre attributi chiave per riconoscerne uno.
La politica continua a promettere interventi, svolte,
programmi, senza naturalmente riuscire a fare nulla. Ma la sua incapacità
strutturale nel regolamentare il rapporto tra lavoro e capitale anche in
maniera riformista (c’è una funambolica comicità nei richiami del mondo
politico a Confindustria), assume in Italia una prospettiva ancora più
inquietante, a causa della profonda mescolanza tra capitale produttivo ed
edilizio con le organizzazioni mafiose e di riciclaggio.
Innovazione, modernità e cambiamento possono arrivare quando
si ha una solida struttura sulla quale costruire. Il capitalismo italiano,
nella sua globalità, è incapace di mantenere una politica securitaria del
lavoro adeguata agli enormi profitti a
cui è solito, almeno in linea con il
resto d’Europa.
L’Italia con Spagna e
Portogallo è nelle prime posizioni per numero di morti sul lavoro (dietro l’inarrivabile
Romania) nell’UE. Speriamo che nel futuro ci sia qualcuno che a questi dati
risponderà firmando carte storiche, agenti di cambiamenti sostanziali. Speriamo
che Babbo Natale ci porti l’inizio del cambiamento e la fine delle fiaccolate.
Quinta puntata
mojobranson | 14 Dicembre, 2007 16:24
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della quinta puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda ieri sera dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 13/12/2007; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
nei prossimi giorni pubblicheremo articoli attinenti al tema della trasmissione (il precariato agli occhi dei precari)...
(giovedì prossimo non saremo in onda, ci sentiamo giovedì 27 dicembre...stesso titolo, perchè il tema dell'ultima puntata merita approfondimento)
Quarta puntata
mojobranson | 08 Dicembre, 2007 18:00
(scusandoci per la pigrizia nell'aggiornamento del blog, questa settimana)
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della quarta puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda giovedì scorso 29 novembre dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 29/11/2007; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
attenzione: i primi 5 minuti della trasmissione non si sentono per problemi tecnici, cercheremo di ovviare pubblicando nel prossimo post il contenuto. Se andate avanti nella registrazione, il resto è pressoché perfetto (salvo altri piccoli "buchi"). Ci scusiamo per l'inconveniente.
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
nei prossimi giorni pubblicheremo articoli attinenti al tema della trasmissione (la questione-giustizia e il pacchetto sicurezza approvato giusto pochi giorni fa).
a breve degli aggiornamenti sul tema.
Quarta puntata
mojobranson | 29 Novembre, 2007 20:08
Oscuroscrutare sarà in diretta su Fusoradio (www.fusoradio.net) stasera, giovedì 29 novembre, dalle ore 21 e 30.
Il titolo della trasmissione sarà "pacco, doppio pacco e contropacchetto (sicurezza)"; si parlerà di sicurezza (e del pacchetto sicurezza in particolare), di giustizia e quindi anche di immigrazione (dato che ormai nessuno riesce a sopravvivere a questo dualismo, proviamo almeno a spiegarlo).
La sede della web-radio è a Roma, Via Giorgio Pitacco 29 (zona Stazione Prenestina): la trasmissione vuole essere anche un momento di confronto e dibattito, con persone e associazioni attiviste, sui temi proposti. La forma è quella, dopo una parte introduttiva e di approfondimento, del "microfono aperto", al quale si può accedere direttamente per discutere con noi o con le persone in ascolto. L'ingresso è rigorosamente gratuito, così come la tessera per essere soci dell'Associazione di promozione sociale "FUSOLAB", di cui questa trasmissione è una delle espressioni.
una piantina per individuare il FusoLab:
http://tuttocitta.libero.it/tcolnew/index_libero_lite.html#sez=1015&com=Roma%20(RM)&ind=Via%20Giorgio%20Pitacco&nc=9&qs=&vcc=&dts=&dte=&tms=&tme=&hm=&sdv=Roma&scl=70464&std=C&scm
The wall
mojobranson | 28 Novembre, 2007 23:35
We don’t need no education
We don’t need no tough control
Andatelo a dire a quei 18 mila (su 35 mila totali) operai edili censiti ufficiosamente nel solo territorio del Comune di Roma, rigorosamente stranieri. Dite loro che non ci servono muri.
Nel 2006 i cittadini extracomunitari cui il decreto sui flussi attribuiva il diritto di ottenere il permesso di soggiorno sono stati 170mila. Altri 170mila sono stati ammessi dalle sole Romania e Bulgaria. Dall’inizio del 2007 non si sa quanti rumeni siano entrati nel nostro Paese, nessuno può più inserirli in nessun “flusso”, sono comunitari ora, sono “come noi”.
Nello stesso 2006 le espulsioni sono state 23mila (costano troppo, sapete...non abbiamo fondi...), esattamente la metà rispetto alle 45mila del 2002 (frutto della “morbidissima” legge Turco-Napolitano, Governo di centro-sinistra per chi non ricordasse/non sapesse), anno in cui però il decreto-flussi si fermava a 83mila permessi di soggiorno (circa un quarto del 2006).
Però abbiamo introdotto il FOGLIO DI VIA: lei è un clandestino, è fuorilegge, perciò ha 15 giorni di tempo per uscire da questo Paese, a sue spese perchè noi non c’abbiamo un euro: perciò pussa via, cattivone!
E infatti scappano tutti, all’istante, c’è la fila alla frontiera, hanno una paura...(c’è gente che fa la raccolta dei fogli di via, ormai, e altri fanno fatica a inventarsi un’identità diversa per ogni volta che vengono fermati).
(voce fuori campo) La legge Bossi-Fini pone finalmente rimedio all’eccesso di tolleranza del Governo comunista.
Si fa prima a costruire un muro dentro la testa delle persone, costa meno ed è più efficace. L‘intolleranza costa poco, pochissimo, e resiste meglio di qualsiasi mattone all’inondazione di dati, alla tempesta della realtà.
In totale la Caritas ritiene che in Italia vivano circa 3milioni500mila stranieri, di cui tra i 600 e gli 800mila irregolari (clandestini). Al 10 luglio 2005 i cittadini italiani residenti all’estero erano 3milioni 595mila: possibile? Più di 538mila cittadinanze acquisite da persone residenti in Sud America, tra il 1998 e il 2004: certo, basta dimostrare di discendere da un italiano (anche un bisnonno).
E per chi risiede in Italia? 10 anni di residenza continuativa e regolare, oppure, se nato in Italia, obbligo di fare richiesta dopo aver compiuto 18 anni e prima di compierne 19 (se la matematica non è un’opinione, sono ben 18 anni di residenza continuativa, oltre alla nascita – e a patto che il Paese di origine dei genitori non preveda l’obbligo di assunzione della loro stessa cittadinanza per i figli).
(voce fuori campo) L’Italia non è in grado di dare ospitalità a tutti i disperati della Terra, che vedono nel nostro Paese un miraggio di benessere.
Il 90% degli stranieri residenti svolgono i lavori cosiddetti “a basso reddito”, qui da noi. A prescindere dalla qualifica professionale. Nel 2006 hanno “rimesso” nel loro Paese d’origine 4,35miliardi di euro, al Nostro nel 2005 hanno pagato 1,87miliardi di euro di tasse, e nello stesso anno prodotto il 6,1% del PIL nazionale (rappresentando solo il 5% della popolazione). In cambio di quali diritti?
Nel 1978 i maggiori sindacati iniziarono una campagna a favore dei diritti dei lavoratori stranieri: non c’è però una base ideologica, quanto la semplice constatazione che il loro arrivo causava diminuzione dei salari DI TUTTI, e soprattutto diminuzione dei DIRITTI.
Lo stipendio LORDO medio di un lavoratore rumeno nel mese di agosto 2007 è stato di ben 320 euro (pari a 240 netti)*.
(voce fuori campo) Il lavoro nero è una piaga sociale.
The Wall.
L’unica cosa di cui non abbiamo davvero bisogno è un muro. Non un'improbabile barriera davanti a Lampedusa che impedisca gli sbarchi, né tantomeno un muro nella nostra testa.Occorre tornare a riflettere sui numeri, ragionare di ECONOMIA, di BENESSERE SOCIALE, di LOTTA ALLA POVERTA’: rispettivamente CAUSA e RIMEDI di una tragica fuga di una metà del pianeta.Perchè stiamo impoverendo noi stessi e chi DECIDE di provare a sopravvivere (più che vivere) qui in Italia, dato che a casa sua non ci riesce.
* Fonte: www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/6278/1/48/
Terza puntata
mojobranson | 23 Novembre, 2007 13:31
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della terza puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda ieri sera dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 22/11/2007; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
nei prossimi giorni pubblicheremo articoli attinenti al tema della trasmissione (la migrazione, ieri oggi domani) e a quello della prossima (la questione giustizia - con ampi riferimenti all'immigrazione).
Terza puntata
mojobranson | 21 Novembre, 2007 11:53
Oscuroscrutare sarà in diretta su Fusoradio (www.fusoradio.net) domani, giovedì 22 novembre, dalle ore 21 e 30.
Il titolo della trasmissione sarà "i migranti: ieri oggi domani"; si parlerà di immigrazione ed emigrazione, di economia, del perchè si scambi un bisogno per un danno, di cosa fare per sopravvivere alla propaganda razzista che ci opprime tutti i giorni, ma soprattutto si parlerà di NUMERI e FATTI.
La sede della web-radio è a Roma, Via Giorgio Pitacco 29 (zona Stazione Prenestina): la trasmissione vuole essere anche un momento di confronto e dibattito, con persone e associazioni attiviste, sui temi proposti. La forma è quella, dopo una parte introduttiva e di approfondimento, del "microfono aperto", al quale si può accedere direttamente per discutere con noi o con le persone in ascolto. L'ingresso è rigorosamente gratuito, così come la tessera per essere soci dell'Associazione di promozione sociale "FUSOLAB", di cui questa trasmissione è una delle espressioni.
una piantina per individuare il FusoLab:
http://tuttocitta.libero.it/tcolnew/index_libero_lite.html#sez=1015&com=Roma%20(RM)&ind=Via%20Giorgio%20Pitacco&nc=9&qs=&vcc=&dts=&dte=&tms=&tme=&hm=&sdv=Roma&scl=70464&std=C&scm
Poliziotto spara su auto, muore UN RAGAZZO.
mojobranson | 16 Novembre, 2007 19:34
non è la prima volta che il titolo di una notizia d’agenzia si dimostra totalmente slegato dalla realtà (Ansa di domenica 11/11, ore 11:48: “Scontri in autogrill, muore 1 tifoso”).
non è la prima volta che si registrano atti di teppismo in autogrill (e ad oggi sono DA VERIFICARE le effettive responsabilità soggettive).
non è la prima volta che un poliziotto UCCIDE un cittadino (per chi se lo fosse dimenticato, si prega di fare un salto su http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it).
non è la prima volta che davanti all’ennesima, diversa ricostruzione dei fatti il nostro vicino al bar chiosi su una vicenda in termini di “eh ma se non avessero fatto la rissa all’autogrill non sarebbe morto nessuno” (commento dell’italiano medio che la storia ci insegna essere intercambiabile: “eh ma se non foste andati a genova a fare i no global...” “eh ma se non foste andati allo stadio...” – e che presuppone un’unica certezza: non uscì de casa e fatte li cazzi tua. Mi si perdoni il francesismo.)
non è la prima volta che ad una vicenda di cronaca nera seguono amabili salottini televisivi sul DISAGIO SOCIALE (a proposito: lo sniffare coca dalla mattina alla sera pur avendo conti in banca ben più panciuti dei nostri può essere definito “disagio sociale”?).
è la prima volta che la VOMITEVOLE STRUMENTALIZZAZIONE di una morte fa comodo a tutti.
- La polizia, per prima, che per 9 ORE ci propina ricostruzioni offensive per un essere umano dotato di intelletto. Salvo fare marcia indietro su ordine delle alte sfere (per una volta ci viene donata una pillola di trasparenza nei rapporti col “potere”).
- Le televisioni, che gonfie di inutili schiere di opinionisti hanno pur sempre bisogno di nutrirsi della realtà, girando la loro ruota della fortuna fatta di “disagi sociali”, “mancanza di modelli”, “difficile rapporto genitori-figli” e fagocitando tutto, riconducendo a una delle suddette categorie.
- I tifosi, persino loro, quelli che gonfiano il petto quando qualcuno li chiama “ultras” come se esistesse davvero una categoria di questo tipo, e che hanno bisogno di un PRETESTO, perchè questa guerra non deve rimanere nella loro testa, ha bisogno di martiri, e Gabriele Sandri è perfetto perchè è inerme nell’automobile quando il poliziotto-boia (in senso letterale) colpisce diventando braccio (armato) dello Stato. Quello Stato che reprime, che ha paura di loro, e che nello stesso tempo non sa rassicurarli nella vita di tutti i giorni, avendo abolito ogni tipo di benessere (welfare). E che non merita niente.
Una strumentalizzazione che ci costa una domenica di morte, poi di devastazione, alla fine di TERRORISMO; e un lunedì di “follie” usate a sproposito, di scale di valori ribaltate a mezzo stampa, di pistole che passano in secondo piano.
Non va. Non è così che ragioniamo, NOI.
Basta categorie.
Basta leggi speciali.
Basta allarmi ed emergenze.
Basta strumentalizzazioni.
Che questa sia la prima volta che un ragazzo muore PER DARE UN MESSAGGIO. C’è un vuoto, pericolosissimo, nella gestione della società. Le curve non sono fatte di violenti, non tutti e non tutte. Le curve sono uno dei pochi luoghi di aggregazione rimasti. Oggi sono in mano ANCHE a persone sbagliate, per COLPA dello Stato. Persone che non hanno bisogno di altro che un martire, per continuare la loro opera di proselitismo, per attaccare caserme per la prima volta nella storia di questa Repubblica. Senza trovare resistenza, perchè lo Stato è lì che pensa a lasciar sfogare una rabbia, che ha solo il vestito di “rabbia da morte ingiusta”, ed è tutt’altro. E’ rabbia perchè qui non va, non funziona: è rabbia che ha bisogno solo di micce, le aspetta coi cerini accesi in mano, che invece gli si dovrebbero far consumare addosso. E' rabbia che non dovrebbe trovare tifosi propri (i tifosi della rabbia). è rabbia che non aspetta altro che la prima mossa, lo stravolgimento della verità, lo “scontro tra tifosi, 1 morto” della domenica mattina. Non diamogliela, mai più.
Noi non lo abbiamo mai fatto, non lo facciamo oggi, non lo faremo domani.
Ciao Gabriele.
Pure se non ti conoscevamo, pure se tu dovessi aver preso parte a un’aggressione, non ci interessa. Che serva da punto di partenza, per tanti cambiamenti. Per ricominciare a usare la testa, tutti, e non le pistole e le molotov.
Seconda puntata
mojobranson | 16 Novembre, 2007 15:38
di seguito le istruzioni per ascoltare il podcast della seconda puntata di OSCUROSCRUTARE, andata in onda ieri sera dalle 21.30 su Fusoradio.
1) andare sul sito www.fusoradio.net
2) sulla colonna sinistra, nel menù "LA RADIO", premere su PODCAST
3) data inizio trasmissione: 15/11/2007; WJ: TenderBranson
4) premere ASCOLTA
5) si aprirà una finestra (pop-up), il caricamento è molto rapido, tasto PLAY e buon divertimento (ma ci sarà poi da divertirsi?)
sono più che graditi commenti, critiche, segnalazioni...
nei prossimi giorni pubblicheremo articoli attinenti al tema della trasmissione e a quello della prossima (l'immigrazione, altra EMERGENZA vera o presunta).