RomaPride2008 – cronache e commento…

Rinviando a questo link per la cronaca della giornata e qualche foto,
mi piacerebbe esprimere qualche breve commento su 2-3 questioni parallele al gay pride.

1) non è la prima volta, vorrei fosse l’ultima, in ogni caso l’opinione pubblica dovrebbe essere informata del fatto che (come informa L’Unità) "i militanti del gruppo politico cattolico Militia Cristi all’alba di sabato hanno affisso su un muro di Via Cavour, nel centro della capitale , lungo il percorso del «vergognoso Gay Pride», che si svolgerà nel pomeriggio da piazza della Repubblica a piazza Navona, uno striscione con la scritta: «Roma è sacra: no al Gay Pride, orgoglio del male!»".
se l’orgoglio del male è una manifestazione in cui la gente balla, si diverte, si bacia e NON SI VERGOGNA di essere se stessa, facciamo tutti come Richard Benson e gridiamo VIVA IL MALE!

2) è stato molto piacevole parlare con diversi rappresentanti di associazioni/collettivi/gruppi di persone che si impegnano per cambiare le cose, dal Collettivo Facciamo Breccia alla "Nuova Proposta" degli omosessuali credenti, dal Collettivo delle Lesbiche Romane fino al Circolo Mario Mieli – ho avuto anche la fortuna di intervistare la Presidentessa Rossana Praitano (le interviste andranno in onda su
www.fusoradio.net presumibilmente giovedì alle 21.30).
La prima riflessione che mi viene da fare è che vorrei fosse così in tutte le manifestazioni e le "battaglie" che stanno dietro ai cortei: una piattaforma molto allargata, senza pregiudizi ma solo con un’idea chiara di dove si voglia arrivare, intanto a dimostrare che chi il Pride lo organizza non ha le stesse barriere mentali di chi lo osteggia, e in secondo luogo perchè il fine è collettivo, per cui dovrebbe essere naturale che sia collettivo anche lo sforzo per raggiungerlo (e collettivo il merito, una volta raggiunto). E’ bello sentirsi dire che "noi la pensiamo così…però si lotta tutti insieme". Lo facessimo anche per il diritto alla casa o ad un lavoro non precario…

3) si è visto qualche politico, dall’on. Concia (neoeletta tra le file del PD) che apriva il corteo agli ex parlamentari Grillini e Luxuria. Non ho personalmente visto l’on. Della Vedova (PDL) che però nei giorni scorsi aveva dichiarato che ci sarebbe stato (cosa di cui non dubito, visto che è già stato presente ad altri Pride). Molto visibili invece le bandiere di Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori e Partito Marxista-Leninista, nonché della Federazione Anarchica Italiana.
Ho letto i discorsi fatti dal palco di piazza Navona, tutti molto interessanti, apparentemente fatti con il cuore. Però ci vogliono i fatti, soprattutto da parte di chi è nella maggioranza di Governo. Per questo penso proprio che giovedì in trasmissione riascolteremo qualche brano di un’intervista rilasciataci dall’on. Della Vedova lo scorso anno.
Altrimenti qualcuno potrebbe cominciare a pensare che si usi questa manifestazione e questo movimento solo come pretesto per raccogliere qualche voto.

a giovedì!
(e comunque il Gay Pride continua con la manifestazione nazionale del 28 giugno di Bologna, così come proseguono lungo tutto l’anno le iniziative e le campagne delle associazioni e dei gruppi che ieri sfilavano – il pride non è una carnevalata!)

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